Sei la luce e il mattino.

“Io ti riprendo. Tu annunci una stagione e poi suoni quello che ti viene alla chitarra” – “E poi?” – e poi chi sa. Ci sono pomeriggi che riesce tutto. Nonostante il caldo, gli insetti e la stanchezza d’una stagione torrida tutta chilometri e puzza d’incendi.

Nasce così questo ennesimo esperimento digitale. Una chitarra, le emozioni di vecchie letture, la collina cosentina e il mare sibarita. Tutto così lontano, tutto così vicino. Un unico anello anche stavolta che fa di mille catene una sola. “Qualcosa ci viene fuori”.
Poesie per la Vita – Questo viene fuori. Versi e Note per provare a dare un senso diverso a un comune calendario. Cesare Pavese che bussa alle nostre anime e rende sue le nostre campagne, ci regala le sue colline contorte in energici filari di vite. La Poesia sa essere così forte, arrogante, appassionata.
La Musica riesce nella stessa sfida. E Noemi Bruno, nonostante la carta d’identità, è giù adulta quando si trasforma in libellula arrampicandosi sulle/e/per/le corde della sua chitarra. E il tramonto che si vive insieme nella sua Malvito non si capisce più se sia l’epilogo d’una giornata non più anonima o l’incipit di qualcos’altro.
E non c’è niente da capire.

6 commenti su “Sei la luce e il mattino.”

  1. Perchè t amo e mi sfuggi
    pesce rosso di vita
    umido dentro l erba
    palpitante nel sole?
    Perchè non ho parola
    dura come la pietra
    che ti ferisce a morte?
    Cosi ti fermerei
    e potrei disegnarti
    un arabesco sul cuore

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