2 commenti su “È tamarro il nuovo “re” di Facebook”

  1. Con il prof Emilio Panio ho condiviso un periodo difficile ,storico ,drammatico della nostra Città, ex Città di Corigliano. Non sempre abbiamo condiviso le scelte che hanno determinato quel tempo. Ma nella nostra “follia” ci siamo spesso ritrovati amici di ” sventure” e di “culture”. Oggi leggo questo pezzo , un lacerto di realtà senza “salvagente”. L’Ironia che seguita serve solo a fermare , fotogrammare, un istante fedele del tamarro fascistoide. Alcuni virgolettati fanno parte delle minacce pervenutemi sotto un post. Come siamo giunti a tanto? Eppure Eco, Galimberti , Recalcati , Zoja ci avevano anticipato anzitempo il fenomeno dei nazionalismi, dell’inciviltà e della regressione culturale fino alla più evidente imbecillità a cui saremmo andati incontro. .. e penso che non possiamo lasciar campo libero, noi che abbiamo una consapevolezza critica di questa realtà, non possiam lasciar perdere, lasciar correre. Non possiamo perché il fardello diverrebbe insostenibile per noi è per chi si affaccia alla vita quella vera, dove i libri contano ancora, altro che un click!

  2. Caro professore, certo come dice Lei il fatto è che i social hanno omologato una sorta di democrazia intellettuale, per cui chiunque scrive su qualsiasi argomento, convinto che abbia ragione. Di più, molti sono talmente convinti di ciò, da pretendere di convincere gli altri. Così succede che, qualsiasi cosa si condivida diventa occasione di dibattito pubblico, con tutti a dire la loro, senza competenze, ma anche senza voglia di farsele certe competenze e molto spesso con l’arroganza tipica dei tamarri. Facciamo sapere a tutti (me è proprio necessario?) su Facebook che abbiamo mangiato la Pizza Capricciosa? Ecco che tutti si sentono in diritto, se non addirittura in dovere, di farci sapere cosa pensano della Capricciosa stessa, come ritengono vada eseguita la ricetta corretta, condendo il tutto con proclami più o meno definitivi sulla dieta mediterranea, sul nostro girovita e, magari, anche su Renzi (che non c’entra niente con la capricciosa ma va bene un po’ con tutto, come il nero). (Anche lei cadendo nell’ trappola 2.0 lo cita nell’articolo).
    Ma come fa notare Lei è soprattutto nel trovare soluzioni e fare approfondimenti che il popolo del web diventa campione (e cafone). Se un tempo eravamo un popolo di poeti, santi e navigatori, oggi siamo un popolo di tuttologi, di statisti (populisti), di allenatori, di critici (adesso di strutturisti e aimè di escursionisti).
    Ma questa “tamarroidea” non è solo espressione della Calafrica (almeno in questo non abbiamo l’esclusiva) glielo assicuro, basta “navigare” su profili oltre il Po e vedrà che il tono e gli argomenti non cambiano.
    Con stima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *