Borsellino e le nostre coscienze

A volte, un calendario… Come per caso: è il 19 luglio, pure quest’anno, ed è l’anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, dove fu ammazzato Paolo Borsellino con la sua scorta.Giusto 57 giorni dopo la strage di Capaci dove morì Giovanni Falcone con la sua scorta.
C’è chi ricorda e grida ancora giustizia e verità sulle stragi e poi chi le usa (come sempre) come un’ipocrita passerella. Poi, c’è anche di peggio: e io ho scoperto con orrore che molti giovanissimi non sanno chi è Paolo Borsellino.
Quello che mi chiedo è: perché nelle scuole italiane non ci sia come materia l’Antimafia? In un Paese inzuppato in questa montagna di merda, oltre che a casa anche a scuola si dovrebbe educare alla legalità e insegnare la storia mafiosa di ieri e di oggi.
Oggigiorno i ragazzi hanno una grande risorsa, il web. Basterebbe seminare il seme della conoscenza, della legalità e loro con un click si informano, approfondiscono… e si aprirà un mondo e capiranno che la mafia non è solo il blitz contro il clan mafioso, ma ogni prevaricazione, ogni prepotenza possibile.
Quando capiremo che vivere onestamente è pretendere l’onestà, vivere nella legalità è pretendere legalità, sarà sempre e comunque un fatto conveniente per tutti.
Questo basterebbe per avere giustizia sociale, altro che… comunismo.

Patrizia La Grotta

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